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Trentarighe (Il regolamento)  

 

Trentarighe è la rubrica che ospita un testo tra quelli inviati a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , e attinenti a un tema specificato di volta in volta insieme al commento del testo vincitore.
Di norma 30R ha un’edizione ogni due o tre mesi. I testi devono essere lunghi al massimo 1.800 caratteri inclusi gli spazi. Devono essere incollati all'interno del corpo della mail (e non in file allegati) da un indirizzo valido entro il 20 del mese specificato nel commento dell’edizione precedente. È gradito che il titolo della mail citi il tema del mese e soprattutto il titolo del brano.
I testi inviati possono essere racconti, ma non necessariamente. Possono anche arrivare lettere, manuali, articoli in forma giornalistica, definizioni o qualunque altra cosa vi venga in mente. Purché si tratti di inediti.
Possono essere firmati anche con uno pseudonimo, ma ogni indirizzo email può inviare al massimo un testo per ogni edizione, il quale può essere corredato da una breve presentazione del brano e dell'autore (entrambe opzionali).
Trentarighe non manda ricevute di lettura e si riserva di escludere dal concorso le mail che ne chiedono. Chi non finisce tra i vincitori o i citati non è vittima di un disguido elettronico, ma degl'infidi gusti di Michele Governatori, il curatore, che sceglie in autonomia, anche rispetto alla redazione di Fernandel, il pezzo da pubblicare, e lo correda di un suo commento.
Trentarighe non è tenuto a contattare gli autori dei testi che non rispettano questo regolamento. Si limita a cestinarli.
Tutti possono dire la propria sul forum della casa editrice, nel topic Trentarighe, dove gli autori di volta in volta citati nel commento mensile sono anche invitati a pubblicare il proprio brano.

  

Ultimo aggiornamento: ottobre 2011

 

Commenti  

 
-2 #1 I sogni bisogna ingannarliAlessandro Busi 2008-08-17 20:48
I sogni, per poterli realizzare, bisogna ingannarli. Prenderli di petto e poi girargli attorno. Forse potrà sembrare un po? pessimista, ma è così: i sogni non si realizzano mai, ma si modellano e si aggiustano.
Queste considerazioni, Marco arrivò a farle all?età di quarantacinque anni, davanti alla telecamera di una trasmissione tv.
Dopo che era uscito il suo ultimo romanzo di grandissimo successo, nel quale raccontava la storia di un ragazzo e del padre che si riavvicinano blabla, aveva partecipato a varie interviste. Ovviamente, in ognuna di queste interviste, una domanda era d?obbligo:
Qual?era il suo sogno da bambino?
Allo stesso modo, la risposta di Marco era sempre la stessa:
Beh, a me è sempre piaciuto molto scrivere e, dopo aver letto i libri di Jules Verne, ho sempre sognato di fare lo scrittore.
L?aveva ripetuto talmente tante volte che, mentre diceva questa formula, le parole perdevano di senso.
Quel giorno era alla terza intervista e il giornalista gli aveva appena posto la domanda standard.
Per qualche strano motivo, però, il meccanismo si inceppò e a Marco venne in mente quanto, da ragazzo, aveva sognato di diventare un batterista di successo. Gli venne in mente quando ascoltava, incantato, le rullate di Matt Cameron e quando aveva comprato le sue prime bacchette.
Pensò che quella che raccontava del sogno di fare lo scrittore era una teoria che aveva inventato a posteriori, perché stava bene nel personaggio che si era costruito.
Corrucciò la fronte e poi rispose:
Beh, a me è sempre piaciuto molto scrivere e, dopo aver letto i libri di Jules Verne, ho sempre sognato di fare lo scrittore.
Aggirò il suo sogno e lo ingannò.
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+2 #2 Non per ingannare i sogniStefano Mascella 2008-08-23 09:14
Bravo Alessandro.
Ai lettori bisogna scrivere quello che si vuole ma è meglio dire a parole quello che vogliono sentirsi dire.
Non c'è inganno in tutto questo naturalmente, è solo che la natura delle parole scritte si presta alla comprensione, mentre quella delle parole parlate si presta alla circonvenzione.
Non me ne vogliano i lettori che amano non solo leggere ma anche ascoltare le parole (tra i quali ci sono anch'io ovviamente), ho solo detto circonvenzione, non ho mica detto circonvenzione d'incapace...
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-4 #3 sono in ritardo?vajmax 2009-01-30 14:24
Ho spedito stamattina il racconto "Reclami". Mi sembra di capire che avrei dovuto spedirlo entro il venti gennaio. Mi spiace, ma avevo male interpretato, come al mio solito, la faccenda, diluendo di un mesetto i tempi. È un vero peccato perché il mio raccontino, come sono anche gli altri che scrivo, è un vero capolavoro. Ditemi se ho ragioni di sospettare un mio errore, così che possa rendere pubblico al pianeta il mio "operato", attualmente in un coma farmaceuticamente indotto.
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0 #4 una domandaGiovanni 2010-02-22 15:09
Non ho ben capito dove comparirebbe il tema del mese. Ho seguito vari link del sito, ma mi sono perso. Qualcuno mi da una dritta?
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0 #5 Guest 2010-03-11 19:17
Giovanni leggi i testi vincitori e troverai i temi del mese successivo.
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