Rivista on line di racconti e interventi sulla 

narrativa contemporanea (ISSN 1972-649X)

Chi siamo

La rivista Fernandel nasce a Ravenna dalla passione congiunta di Primo Fornaciari e Giorgio Pozzi.

Il primo numero è del giugno 1994. Uno dei primi numeri della rivista, che allora usciva in fotocopia su carta azzurrina

 

 

Fin dal primo momento l’obiettivo della rivista è stato quello di tenersi lontani dagli stereotipi letterari, con l’ambizione di porsi come mezzo di confronto e di scambio per le diverse esperienze di scrittura, cercando così di superare quell’isolamento in cui spesso si vengono a trovare gli esordienti. Il primo numero con la copertina a colori, nel dicembre del 1997

 

Proprio nel tentativo di allontanarsi dagli accademismi e dai formalismi, abbiamo scelto per la rivista un nome spiazzante, che evocasse un’immagine paterna e bonaria, vagamente surreale nel contesto...

 

Al terzo anno di attività la rivista era distribuita su abbonamento un po’ in tutta Italia, ed era entrata nel circuito delle librerie Feltrinelli.

 

 

Il numero 36, uscito nell'aprile 2001, dopo un anno di "pausa di riflessione" Nel corso di questi anni di attività sono stati molti i collaboratori fissi (a volte solo per un paio di numeri, a volte per anni) che hanno contribuito allo sviluppo della rivista.

Fra loro ricordiamo:

Piersandro Pallavicini (autore fra l’altro della rubrica “Pretty in Pink”), Antonio Pascale (autore della rubrica “L’Italia che cambia”), Elio Paoloni (autore della rurica “Recensiamo i recensori”) e Antonio Moresco (autore per tre anni consecutivi della rubrica “Le prove”, di cui scrive, nel suo Lettere a nessuno, Einaudi, 2008, p. 602: «Al ritorno da questi viaggi racconto quello che ho visto, ma anche tutto il resto, quello che sta succedendo nel nostro paese, nel mondo. Pubblico questi scritti su "Fernandel", una piccola rivista con sede a Ravenna, diretta da Giorgio Pozzi, la prima, assolutamente la prima e finora unica che mi abbia mai chiesto una collaborazione...»).  

Fra gli altri collaboratori di “lunga durata” ricordiamo: Michele Governatori, Sergio Rotino, Alessandra Buschi, Teo Lorini.  

 

 

 

 

 



(Appendice di luglio 2007) Perché una rivista apprezzata dagli addetti ai lavori e dai lettori passa dalla carta stampata alla pagina web? Perché siamo convinti di ottenere on line una visibilità maggiore rispetto a quella che abbiamo avuto finora con l’edizione cartacea. Inoltre da oggi in poi la rivista sarà completamente gratuita, a disposizione di chiunque abbia una connessione internet. Questo migliorerà la fruizione dei contenuti, anche perché ogni racconto e ogni rubrica è scaricabile e stampabile in un’impaginazione tipografica. Infine, negli aggiornamenti dei contenuti non saremo più obbligati a rispettare la periodicità tipica delle riviste cartacee: metteremo on line ciò che c’è di nuovo appena questi contenuti saranno disponibili.     

Il numero 20, dell'agosto 1997, dedicato alla condizione degli animali, con testi di Anna Maria Ortese e Enzo FabbrucciSperiamo nel giro di breve tempo di uscire dalla “fase di rodaggio” e di proporre a voi lettori una rivista funzionale, aggiornata di frequente e dai contenuti interessanti. Aiutaci anche tu a migliorarla: scrivi a Fernandel inviando commenti, critiche e consigli, e proponendo le tue idee e i tuoi progetti. Ritorna attuale uno slogan he compariva sui primi numeri della rivista: «Fernandel è vostro. Usatelo». Grazie a tutti, e buona lettura.

 

 

Giorgio Pozzi
 
  
  

 

 

 

 

 

 

 ♦ Il pulmino che accompagna il logo Fernandel è disegnato da Gianni Nieddu.